Storia del Collegio

Il primo Collegio universitario laico femminile italiano. Dalla fondazione a oggi.

1429

L’Almo Collegio Castiglioni, Il più antico dei collegi universitari di Pavia  e quindi d’Italia, fu istituto, sotto la protezione di Sant’Agostino dal Cardinale Branda Castiglioni, potente ed influente principe della chiesa. Papa Martino IV, con bolla del 19 marzo 1429, concesse a quest’ultimo di erigere in Pavia un Collegio per ventiquattro studenti poveri, ma dotati di belle doti intellettuali e buoni costumi, religiosi o laici, italiani o stranieri che volessero “insistere studere et proficere” in una delle facoltà dello Studium generale pavese: teologia, diritto civile e canonico, medicina e arti.

1475

REVERENDISSIMUS DOMINUS BRANDA EPISCOPUS CUMANUS MORIMUNDI COMENDATARIUS AC [ducali con ] SILIARIUS HO/ OPPUS FIERI INSTITUTUIT RECTORE DOMINO IACOBO DE VITTUDONO CUMANO ET LAUDENSI [canonico]ANNO 1475 DIE 23 DECEMBRIS

L’iscrizione che si trova nella parete settentrionale della Cappella Castiglioni ricorda il pronipote dell’omonimo cardinale fondatore del Collegio, Vescovo di Como, giureconsulto, oratore e consigliere di Galeazzo Maria Sforza, il quale fece ornare la Cappella di affreschi.  Si tratta di testimonianze pittoriche pavesi, prima dell’arrivo di Bramante in Lombardia, raffiguranti l’Annunciazione, la Natività, l’Adorazione dei Magi, la Resurrezione ed i Simboli degli Evangelisti. Le fonti disponibili non sono in grado di precisare il maestro o i maestri autori di tali affreschi.  In passato essi furono attribuiti ad un’èquipe di pittori guidati da Vincenzo Foppa e da Bonifacio Bembo, i quali, il 28 settembre 1475, presero in affitto una casa che si affacciava sul Collegio, perché impegnati ad ornare il tramezzo della Chiesa di San Giacomo alla Vernavola con immagini della vita di Cristo. Studi recenti hanno messo in discussione la paternità degli affreschi del Collegio, così da identificare, genericamente, con “Maestro della Cappella Castiglioni o Maestro dell’Annunciata Castiglioni” il responsabile del cantiere.

1803

Un decreto del vicepresidente della Repubblica Italiana del 5 dicembre 1803 stabiliva che il Collegio Castiglioni venisse aggregato al Collegio Ghislieri diventando in quel periodo “Collegio Nazionale”. Esso avrebbe dovuto assumere la denominazione di “Collegio Nazionale e unito Castiglioni”, rimanendo ai discendenti di nipoti del cardinale Branda il pieno patronato della fondazione ed il diritto di nomina degli alunni, i quali avrebbero goduto dello stesso trattamento dei convittori del Ghislieri e dovuto sottostare agli stessi regolamenti disciplinari.

1805

I caseggiati del Collegio con l’annesso giardino furono venduti all’asta ed acquisiti dalla famiglia Brugnatelli che diede i natali a quattro insigni professori dell’Università di Pavia: Luigi Valentino (1761-1818), chimico di fama internazionale, fondatore della elettrochimica e scopritore della galvanoplastica; suo figlio Gaspare (1795-1852) che, dalla cattedra di chimica, passò a quella di storia naturale e di tecnologia; Tullio (1824-1906), il figlio di quest’ultimo, professore di chimica generale che divenne Rettore dell’Università e Luigi (1859-1928), figlio di Tullio, titolare della cattedra di mineralogia e fondatore della scuola di mineralogia. Non avendo eredi, Luigi Brugnatelli lasciò i suoi beni al Comune di Pavia purché fossero resi disponibili a favore dell’Università.

1954

Il Comune donò il Collegio Castiglioni Brugnatelli all’Università su sollecitazione dell’allora Magnifico Rettore, prof. Plinio Fraccaro, il quale istituì il primo Collegio universitario laico femminile d’Italia.

Riferimenti bibliografici

  • Albertario M., “Pavia 1475. Gli affreschi della Cappella Castiglioni”, Scalpendi, Milano, 2004; Emanuele Vicini, a cura di, “I Dipinti Murali della Cappella Castiglioni”, Sintesi della giornata di studi, 16 maggio 2009
  • Malcovati E., “Il Collegio Universitario Femminile CASTIGLIONI BRUGNATELLI”, Pavia Economica mensile della CCIA di Pavia, n° 12-1994
  • Vicini E.,” Il Palazzo Castiglioni Brugnatelli nel XX secolo. Un manufatto ridonato all’Università e alla città”, TCP Pavia, 2010

Galleria fotografica
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